Ciao Don Franco

Caro Don Franco, 

sono già trascorse due settimane dalla tua chiamata alla casa del Signore, ma ogni volta che passiamo in zona San Polo ci sorprendiamo a pensarti energico ed attivo fra i fedeli della tua affezionata comunità.

Trascrivo pedissequamente la tua lettera di presentazione alla nostra associazione, nel lontano 26 maggio 1998: “Cari amici, assecondando il pressante ed autorevole invito del Vescovo, ho accettato nei giorni scorsi di mettermi al servizio pastorale del Centro Sportivo Italiano. Rivolgo pertanto un cordiale saluto a tutta l’Associazione, dall’ultimo arrivato fino ai dirigenti e al Presidente provinciale, assicurando prima di tutto un impegno disinteressato e garantendo, nelle mie possibilità di tempo, di dare il massimo delle mie risorse personali. Oltre al saluto di simpatia e non di mera formalità, mi preme sin d’ora dire che il mio servizio sarà finalizzato a far sì che l’identità cristiana del CSI diventi sempre più sorgente di luce e forza spirituale per tutta l’attività sportiva e associativa. Il “mandato” della Chiesa per il duemila di evangelizzare i giovani nei luoghi in cui vivono le loro esperienze, come lo sport, costituirà un aspetto irrinunciabile di quella funzione educativa che resta la base e la fonte dei programmi del CSI e di ogni sua attività. Mi auguro, ma ne sono sicuro, che l’impegno di tutti e la cordialità reciproca favoriscano uno stile di ascolto e di rispetto e ancor più di un clima di famiglia. La fiducia e l’affetto fraterno costano poco e rendono moto. Che il Signore di aiuti a camminare su questa strada” (Don Franco Sagliani – CSI Notizie del Maggio 1998)

Avevi promesso “fiducia e affetto fraterno” e sei stato di parola, con una presenza autorevole e costante a tutte le attività istituzionali del nostro comitato, a prescindere dai presidenti, i dirigenti ed i consiglieri che si sono susseguiti in 23 anni di missione presso la nostra associazione; in ques’ultimo biennio di difficoltà del comitato, ci sei stato vicino con il tuo stile unico ed inconfondibile, alternando lo scudo e la spada a cordiali mangiate di pesce, sempre nella certezza che la nostra associazione fosse e dovesse essere parte del tessuto cristiano della nostra società.

Ci mancheranno le tue erudite introduzioni e preghiere a (tutte) le riunioni di Consiglio, le tue interrogazioni sull’attività sportiva che, da tecnico e appassionato, ponevi e gestivi con estrema competenza, e sopratutto la tua inflessibile determinazione nel tracciare il percorso delle attività proposte nel segno del Vangelo e dei suoi insegnamenti.

Hai fatto in tempo a benedire la nuova sede della nostra associazione, ti chiediamo di continuare a vegliare sui nostri volontari ed atleti anche ora che sei in un posto migliore.

Grazie di tutto

CSI Piacenza

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