ATLETICO GERRE

“Sono 20 anni che siamo associati al CSI di Piacenza”, inizia così l’intervista a Gabriele, presidente dell’Atletico Gerre.

La squadra è nata come un divertimento (e lo è ancora) tra colleghi di lavoro che si divertivano a giocare a calcetto. Dopo le prime vittorie nel lontano 2001 hanno iniziato a fare seriamente, con lo statuto, i giocatori, il mister, le magliette, e tutto quello che serviva per affrontare i tornei.

“L’impegno di tutti è fondamentale” specifica Gabriele, per me la squadra è importantissima, siamo amici prima di ogni altra cosa, dal calciatore più giovane a quello più maturo.

Gabriele negli anni, nonostante qualche problema grave di salute, non si è mai perso d’animo, ha sempre dato tutto il cuore alla squadra ed ogni giorno è ricambiato con messaggi e chiamate d’affetto da parte di tutti i partecipanti.

L’Atletico Gerre ha un feeling particolare con il Chievo-Verona, che li ha ospitati in allenamento e regala loro le magliette per giocare. Non ultimo il caloroso augurio di buona Pasqua da parte del presidente Campedelli.

“Questo periodo è stato tosto”, mi confessa, “abbiamo giocato (e vinto) l’ultima partita a febbraio del 2020, sperando di ritornare in campo al più presto, ma a parte qualche partita nell’estate scorsa, non abbiamo più avuto la possibilità di giocare”. 

Da qui un’idea, di scrivere al Presidente Mattarella, raccontando la storia dell’Atletico Gerre e di come il Covid abbia messo in ginocchio lo sport in tutt’italia, facendo perdere il contatto fisico, la voglia di stare insieme, di ridere e scherzare. “Lo sconforto era tangibile” racconta Gabriele.

“Abbiamo giocato a luglio sotto le stelle in un meraviglioso mini-torneo, ma poi abbiamo dovuto bloccare tutto”. Riporta tutto nella lettera per Mattarella, chiedendogli anche di potergli far conoscere i suoi ragazzi, che da “padre” orgoglioso ha tirato su, ha ascoltato e confortato negli anni. 

Il Presidente della Repubblica gli risponde che volentieri, finita la pandemia li inviterà a Roma.

La squadra ha incontrato anche Papa Bergoglio, sempre su iniziativa di Gabriele che tiene così tanto ai suoi ragazzi che farebbe di tutto per loro.

L’Atletico Gerre è una famiglia, che negli anni ha accumulato molte vittorie, non solo sportive, ma personali, consolidando ottime amicizie e relazioni, organizzando tornei e cene sociali, tutti cari e vividi ricordi.

Adesso l’unico sogno è quello di riprendere al più presto a giocare, ridere e stringersi forte dicendo che tutto il peggio è passato.

Articoli consigliati